L’uccisione di Babbo Natale

Sull’ambrato volto irpino
la manina punta il dito, 

che a furor di popolino 
biascicò il crucial quesito. 

Dente amaro ed affilato 
quel di chi solo per sbaglio 
un bel dì al Matteo felpato 
col Gigliato diede un taglio. 

Fan la festa e fan la ola 
le comari sul terrazzo 
sotto stelle che son spilli 

e il dolce rumor dei grilli 
copre appena lo schiamazzo 
e culla il sonno di Nicola.

Il titolo di questo sonetto è liberamente ispirato all’omonimo brano di Francesco De Gregori.

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